Ladispoli e l’Etruria

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Ladispoli cosa visitare, dove mangiare e dormire nei giorni della gara

Ladispoli

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L’attuale Ladispoli sorge sul vecchio porto di Alsium, uno dei tre porti insieme a Punicum (Santa Marinella) e Pyrgi (Santa Severa) della città etrusca di Cerveteri.
Un piccolo nucleo di pescatori e fattori nel 1888 diedero origine ai primi insediamenti edificati intorno al castello Odescalchi.
Il nome che questi scelsero fu Ladispoli, parola nata dall’unione etimologica di Ladis (per rendere omaggio al principe Ladislao Odescalchi,) e Polis (Città).

comunediladispoli.it

Castello Odescalchi

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Costruito molto probabilmente sotto il Pontificato di Pio Il Piccolomini, nominato Papa il 19 Agosto 1458, il Castello, in seguito alle lotte baronali del XV sec. che videro implicata la casata Orsini, fu diroccato ed è “dirutum” quando, nel 1509, Prospero D’Acquasparta lo vendette in nome di Giulio Orsini a Donna Felice Orsini della Rovere.
Del 1880 il possessore del Castello fu Ladislao I, figlio di Livio III, sotto il quale il Castello, con il rifacimento delle finestre del fronte settentrionale, assunse l’aspetto attuale.
Oggi il Castello continua ad essere abitato dalla famiglia Odescalchi.

castellodescalchi.com

Bosco di Palo Laziale

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Il bosco di Palo Laziale, un ambiente singolare: uno degli ultimi residui di foresta planiziale che un tempo, alternandosi con paludi, acquitrini e canneti malarici, costituiva il cuore verde del litorale a nord di Roma. Già teatro delle sfarzose cacce dei pontefici del Rinascimento, è ora, sensibilmente ridotto nelle dimensioni, un piccolo polmone per Ladispoli nonché un tesoro di biodiversità.
Dei 126 ettari del bosco, una parte è gestita dal Comune. L’altra parte, estesa ottanta ettari, è stata in passato oasi del Wwf (la prima del Lazio e all’inaugurazione del 1981 presenziò il principe Filippo di Edimburgo) ed ora è gestita dall’associazione Alsium, nome che richiama l’antico porto etrusco, poi colonia romana.

liceopertiniladispoli.edu.it

Ristoranti a Ladispoli


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Dormire a Ladispoli


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L’Etruria cosa visitare, 4 percorsi incantevoli

Cerveteri e la sua necropoli etrusca

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La necropoli etrusca di Cerveteri, meglio nota come “Necropoli della Banditaccia” è la principale area di sepolture dell’antica città etrusca di Caere e una delle più suggestive e grandiose dell’Etruria e di tutto il Mediterraneo. Sicuramente uno dei principali siti archeologici etruschi arrivati sino a noi.
La necropoli etrusca della Banditaccia si estende per circa due chilometri e racchiude un complesso tombale immenso (si stima che siano circa 20.000 le tombe a camera in questa sola necropoli) con caratteri davvero unici che sono valsi l’inserimento nel 2004 nella lista UNESCO dei siti Patrimonio dell’Umanità.

Wikipedia

Il suggestivo borgo di Ceri

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Il piccolo centro di Ceri sorge su un insediamento etrusco che era certamente parte integrante dell’antica città di Caere.  Il borgo, elevato a 150 metri sul mare, si presenta come un acrocoro fortificato da mura merlate. Vi si accede per una strada scavata profondamente  nella roccia che sale a doppio tornante fino al centro della piazzetta dove sono visibili, ancora inglobati in una casa, i resti di un edificio in opera laterizia che testimonia la continuità di vita del sito anche in epoca romana.

www.comune.cerveteri.rm.it

Castel del Sasso

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L’antica frazione, distante circa 12 km da Cerveteri, è posta a circa 310 metri s.l.m., alle falde del Monte Santo. Il nome della località molto probabilmente deriva dalla famiglia dei Sassoni (Sax), discesi nel Lazio, verso l’anno Mille. Sulla cima di uno di essi era situato il castello del Sasso. Appartenuto nel 1233 a Ranione della Tolfa e successivamente a Riccardo di Galeria, il Sasso passò successivamente ai Venturini, alla famiglia Stefaneschi e poi ai Crescenzi. Infine, le continue incursioni saracene portarono all’abbandono del castello. Oltre alle rovine medievali sono presenti tracce di insediamento etrusco, e resti di strutture murarie di epoca romana.

www.comune.cerveteri.rm.it